PINOCCHIO VISTO DA UMBERTO ECO




“Fremevo di fronte a una bella edizione di Pinocchio, illustrata da Mussino nel 1911, dalle pagine slabbrate e macchiate di caffellatte. Tutti sanno che cosa racconta Pinocchio, di Pinocchio mi era rimasta una immagine gaiamente fiabesca, e chissà quante volte l'avrò raccontato ai nipotini tenendoli allegri, eppure ho provato un brivido di fronte a illustrazioni terrificanti, giocate su due soli colori, giallo e nero o verde e nero, che nelle loro volute liberty mi assalivano con la barba fluviale di Mangiafuoco, con gli inquietanti capelli turchini della fata, con le visioni notturne degli Assassini o con il rictus del Pescatore Verde. Mi sono forse rannicchiato sotto alle coperte, le notti di temporale, dopo aver guardato quel Pinocchio?”

da: Umberto Eco, La misteriosa fiamma della regina Loana, Ed. Bompiani, 2004, pp. 134-137

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