Pinocchio: le terracotte di Roberto Barbato


Roberto è un artista "popolare", nell'eccezione più elevata del termine. Un artista che si è fatto da solo, sfruttando lo straordinario potenziale creativo che si cela nelle sue mani. Basta guardarle per restarne colpiti, quasi estasiati. E' un'esperienza sorprendente seguirne i movimenti rapidi e sagaci, che accarezzano dolcemente la materia magmatica per incurvarla, assottigliarla, piegarla dolcemente ma con fare sicuro, darle forme vitali secondo un percorso suggerito dall'estro o celato fra le pieghe profonde della mente. Sembrano quasi telecomandate, guidate da un nume invisibile che non appartiene alla nostra dimensione. Sono le mani di Roberto Barbato, un artista senza correnti, senza stereotipi espressivi e senza legami col tempo, che parla il linguaggio più puro dell'arte fittile nella sua manifestazione più autentica. Erede e portatore dei fremiti più vivi dell'esperienza plastica di cui è custode Napoli, città in cui l'artista ha visto la luce, riesce a istillare un palpito vero di vita in tutte le sue opere.


Giancarlo Roversi


 

Pinocchio e il carabiniere (2013)
di Roberto Barbato
terracotta, altezza cm. 30 circa



Pinocchio e la fata (2013)
Roberto Barbato
terracotta, altezza cm. 18 circa



Pinocchio ammalato (2013)
Roberto Barbato
terracotta; cm. p. 24 x l. 20

Pinocchio alla cena con il Gatto e la Volpe
all'osteria del Gambero Rosso (2013)
Roberto Barbato
terracotta

Nessun commento:

Posta un commento