PRESENTAZIONE

GEPPETTO, CHE ERA POVERO E NON AVEVA IN TASCA NEMMENO UN CENTESIMO, GLI FECE ALLORA UN VESTITUCCIO DI CARTA FIORITA, UN PAIO DI SCARPE DI SCORZA D'ALBERO E UN BERRETTO DI MIDOLLA DI PANE ... (Carlo Collodi - Pinocchio - Capitolo VIII).

Ho scelto questa frase perché è tratta dal Pinocchio (di cui sono collezionista) e perché parla della moda (cioè del mio lavoro), con quel vestituccio, scarpe e berretto, che è un linguaggio (gli abiti sono Moda, naturalmente) che viviamo e da cui siamo circondati. Diceva Eugen Finch che gli esseri umani parlano non solo con le parole, ma anche con i gesti, con la mimica e con il linguaggio pieno di mistero dei vestiti, nel modo più seducente con le creazioni della moda.

In realtà non si sa quale foggia avessero esattamente i pantaloni di Pinocchio. Però tutti coloro che conoscono la favola immaginano (aiutati dagli illustratori) che Pinocchio, oltre il vestituccio, pensato come una camiciola, indossasse anche un paio di calzoncini lunghi sino al ginocchio. Ed ecco conclusa questa breve storia, che nasconde in sé una piccola bugia, abitudine comunque ben nota al burattino di legno.

BENVENUTI IN QUESTA MIA CASA!
Rames Gaiba

Nessun commento:

Posta un commento